Capo Zeffirio: il mare, il profumo, il suono, la storia

“Capo Zeffirio” (oggi “Capo Bruzzano”) è un promontorio che dalle pendici aspromontane calabresi degrada dolcemente sino a bagnarsi nel Mar Jonio, il “mare dei Greci”.
È stato il primo approdo greco della Locride e sono ancora visibili i segni dell’antico porto e delle piscine scavate nella roccia dove era travasato il vino che poi era trasferito sulle imbarcazioni.

In questo magico luogo la civiltà greca ha solcato il fertile suolo calabrese e ancora oggi, a distanza di quasi tremila anni, se ne sente forte l’emozione: il mare che bagna questo lembo di terra è paziente, cristallino ed effonde suoni e profumi.
La magia della sua visione conforta l’anima del fortunato viandante, rendendola tenera e forte allo stesso tempo, in una equilibrata oscillazione di opposti come solo il mare, che da calmo diviene burrascoso per poi tornare calmo dopo avere spazzato la riva ed averla resa nuovamente pulita e scintillante ai raggi dorati, sa fare.

Il Mar Jonio, il “mare dei Greci”, e la terra di Locri Epizefiri: un incontro felice e armonioso di natura e civiltà. Un luogo di magia, d’acqua e di terra, di sole e di luna, di vento e di bonaccia, che non si dimentica e che non dimentica.

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