Caricatura o ignominioso dileggio?

Caricatura o ignominioso dileggio?L’immagine dissacratoria della Madonna offerta dall’artista (?) Achille Lauro, che in questi giorni si esibisce (a pagamento) sul palco del Festival di Sanremo, mi ha letteralmente fatto “accapponare la pelle” e mi ha indotto a prendere posizione, senza se senza ma, contro questa iniziativa dileggiatrice.

Commento da laico e da credente: l’esercizio di ogni libertà incontra il limite del rispetto del diritto altrui e laicità vuol dire rispetto assoluto e convinto delle altrui opinioni e credenze.

Non è consentito ad alcuno offendere i legittimi e più profondi sentimenti degli altri, a cominciare da quelli che sono gli affetti familiari. Chi tollererebbe frecciate pubbliche di pessimo gusto alla propria madre? Ma per ogni credente la religione è madre.

Rispettare e preservare i beni spirituali di una comunità è un dovere di ogni spirito autenticamente laico, mentre chi dissacra i simboli religiosi dovrebbe riflettere anche sul male che semina con questo comportamento, come ci ricorda il Manzoni in questo passo de I promessi sposi (cap II) in cui Renzo, scoperto chi sia il prepotente da cui subisce il sopruso, “camminava a passi infuriati verso casa, senza aver determinato quel che dovesse fare, ma con una smania addosso di far qualcosa di strano e di terribile. I provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi”.

Bisognerebbe far leggere I Promessi Sposi ad Achille Lauro, forse comprenderebbe che la dissacrazione che ha riservato all’immagine di Maria e lo sconvolgimento a cui ha sottoposto le coscienze dei tanti, tantissimi credenti nel Dio cristiano, non è arte ma vergogna.

Caricatura o ignominioso dileggio?

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