Chiaro di Luna

L’uomo è riuscito ad andare sulla luna, ma al di là delle conoscenze scientifiche acquisite è riuscito a comprenderne il mistero?

Il fascino immortale che l’astro riesce a suscitare nell’uomo sfugge alla scienza e alla ragione.
In quell’alone continuamente mutevole si specchiano i sentimenti umani, la nostra vulnerabilità, la nostra incostanza. Niente è per sempre, sembra dirci la luna.

Stanotte, la mia ultima notte nella amata terra natia, la luna mi saluta calorosamente specchiandosi nel mare, ricamandolo d’argento e, nella struggente emozione della imminente separazione, mi dona la consolazione che ci rivedremo presto.
Alla luna “calabrese”, all’astro che simboleggia e incarna l’elemento femminile del nostro essere, dedico alcuni versi di Victor Hugo: “La luna era serena e giocava sull’acqua. Libera infine e aperta la finestra alla brezza, e la sultana osserva: il mare che si frange laggiù e gli scogli neri ricamati d’argento”.

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