“Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”

Il 29 giugno 1900, a Lione, nasceva Antoine de Saint-Exupéry, pioniere del volo e inventore della letteratura di aviazione che deve la sua fama al celebre personaggio da lui creato: il piccolo principe, protagonista di un racconto per bambini che è anche una fiaba per adulti.

Prendendo spunto da questo meraviglioso frammento de “Il piccolo principe”, che altri non è se non l’immagine metaforica del fanciullo che risiede in ogni uomo, de Saint Exupèry ci ricorda l’importanza delle piccole cose, quelle a cui spesso non diamo valore.
Invece, dobbiamo dare alle piccole cose l’importanza che si meritano, dal momento che un giorno ci renderemo conto che sono proprio queste che ci lasciano i più grandi insegnamenti.
Per essere uomini veri, dunque, non abbiamo bisogno di compiere gesti eroici o rivoluzionari (questi appartengono ai grandi iniziati), ma è bastevole conservare la dignità di se stessi attraverso la realizzazione di gesti apparentemente “piccoli” ma in realtà di strutturale importanza.

Una tra le prime cose a cui molti danno ormai poca importanza (e che non è affatto piccola) è la Lealtà: essere leali significa tenere fede alla parola data e tradire la parola data significa tradire se medesimo.
Cominciamo da qui e, con sacrificio e perseveranza, giungeremo alle grandi conquiste dell’animo umano, all’Etica, alla Verità e all’Amore.

Un’ultima considerazione: uno dei grandi iniziati della storia umana (o il più grande secondo molti) realizzó una rivoluzione dell’anima concependo gesti e proferendo parole dal significato letterale semplice ma dal valore effettivo e simbolico di portata straordinaria. E la sua rivoluzione dura ancora. Le “piccole cose”…

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