Il Creato e la Bellezza

Il principe Miškin nell’Idiota di Dostoevskij afferma: “La bellezza salverà il mondo”.
La bellezza è ovunque: nel volto della mamma, negli occhi della persona amata, nel sorriso di un bambino, nella mano invecchiata di un anziano, nell’abbraccio autentico del fratello, nelle parole di conforto dell’amico, nel sole, nella luna, nel mare, nella neve, nei fiori, nell’alba, nel tramonto, in un quadro, in una nota, in una poesia, ovunque.
Ma qual è la bellezza delle bellezze? La risposta è semplice e naturale: il creato.
È proprio nella inarrivabile bellezza del creato che si scorge nitidamente il tratto più forte della mano del Creatore, mentre resta all’uomo il dovere di preservare il dono ricevuto.
Il primo passo per un’autentica custodia del creato è riconoscere che è un dono del Creatore.
Il secondo passo è prendersene cura individualmente e collettivamente.
Il terzo passo è considerarlo come il bene più prezioso da lasciare in eredità ai nostri figli, ai loro figli e a tutte le future generazioni.
L’essere umano non è dunque il dominatore del mondo che si puó porre al di sopra della creazione e il creato non può essere considerato una proprietà di cui può liberamente disporre per sfruttarla e impoverirla, ma un luogo dove egli vive come figlio e fratello.
Custodiamo il creato e la bellezza salverà il mondo.

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