Il mare e la vita. Ricerca dell’equilibrio.

Ci sono momenti in cui i fatti della vita mettono a dura prova la tempra di un uomo.
Ci sono momenti in cui gli eventi possono generare emozioni forti e anche contrastanti, portando un uomo dallo sconforto alla disperazione, dal disappunto alla rabbia e persino all’ira.
Ci sono momenti in cui un avvenimento è talmente intriso di ingiustizia da essere un abuso protervo e spudorato che costituisce disonore per chi lo compie e non certo per chi lo subisce.
Ci sono momenti in cui un fatto è davvero insopportabile.
Cosa fare in questi momenti così difficili della vita?

Farsi avviluppare dal buio dello sconforto e della disperazione? Dare fuoco agli istinti e cedere alla rabbia piuttosto che all’ira? Isolarsi? Chiamare altri al soccorso e alla lotta?

Naturalmente non c’è una via univoca e valida per tutti, ma qualche consiglio, con umiltà, si puó dare.
Quando è capitato a me ho pensato che i fatti della vita, naturali o umani, vanno affrontati e risolti ricercando l’equilibrio del cuore, della mente e dello spirito.

Ma dove si trova questo farmaco così speciale?
Puó essere ovunque, il più delle volte è negli antri delle proprie viscere, ma certamente sempre dimora nella straordinarietà del creato, che è talmente bello da essere un balsamo riequilibrante e rivitalizzante per ogni uomo.

Io, tra le bellezze del creato, penso al mare, al mio mare, a quello che bagna la terra della mia infanzia e giovinezza, penso alla sua lucentezza, penso alla sua profondità, penso alla sua limpidezza, penso alla sua ineguagliabile capacità di essere calmo e accogliente per chi vuole, con il giusto animo e con il dovuto rispetto, immergersi nelle sue acque vitali e ristoratrici, penso alla sua attitudine a trasformarsi in elemento burrascoso che pulisce senza pietà acqua e terra.

Ma la caratteristica che più mi affascina del mare è la sua memoria.
Il mare contiene tutto, ricorda tutto, non dimentica niente, è sempre uguale a se stesso, non cambia, è calmo o impetuoso secondo le leggi di natura, è umile, è fortissimo, conserva perennemente il suo equilibrio, che è incoercibile.

Non so se mai ci riuscirò, ma mi sforzo ogni giorno di essere come il mare, di ricercare il mio equilibrio, di essere forte, di essere umile, di non arrendermi, di non smettere di essere uguale e di non dimenticare. Mai!

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