Il sangue degli innocenti

Dal 1996 ogni anno, nel primo giorno di primavera, “Libera” celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Dal 1996 il lungo elenco dei morti innocenti, recitato pubblicamente nelle piazze, è diventato un interminabile rosario civile che fa rivivere il sacrificio di centinaia di donne e uomini del nostro Paese.
Il 1° marzo 2017, con voto unanime alla Camera dei Deputati, il 21 marzo è stato riconosciuto per legge come “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”.
Oggi, a Napoli, si è levato il grido di rabbia e di dolore dell’Italia contro le mafie.
Oggi, a Napoli, la memoria dei giusti ha fatto trionfare il nome degli innocenti, mentre il silenzio sprezzante ha fatto ancora di più sprofondare i loro aguzzini nel buio dell’infamia e dell’ignominia.
Oggi, grazie a “Libera”, a Don Ciotti, alle donne, agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi che a migliaia hanno affollato le strade partenopee e Piazza del Plebiscito, Napoli è divenuta la Capitale d’Italia della giustizia, della legalità, della lotta senza sosta e senza quartiere contro la barbarie mafiosa, della memoria che esalta e illumina i nomi e le storie di chi non c’è più fisicamente in questo mondo terreno ma è divenuto esempio perenne e alto di vita etica e guida ispiratrice di comportamento retto.
Grazie “Libera”, grazie Don Ciotti, grazie a tutti coloro che ogni giorno lottano contro la pianta velenosa, ma sopratutto grazie ai non dimenticati Eroi civili e militari di questa nostra disgraziata ma bellissima Italia, alla quale, come figli alla propria madre, hanno donato il loro sangue innocente.

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