In memoria di un grande Uomo

È morto Franco Battiato.

Non abbiamo perso solo un geniale musicista e cantante, ma sopratutto un poeta, un esteta della bellezza, un viandante dell’animo umano che ha dimostrato con i suoi testi (poesie) e con le sue musiche (liriche balsamiche) di possedere una tensione interiore che lo ha portato ad esplorare luoghi sconosciuti della coscienza umana ed a tendere compiutamente verso l’alto, lo spirito, senza dimenticare ciò che sta in basso, la carne.

Franco Battiato, nel senso più alto del termine, è stato un Iniziato.

“La Cura” di Franco Battiato è una preghiera-meditazione sulla essenza dell’amore come “cura” nei confronti di un altro essere, del proprio fratello.
La ricerca di un “centro di gravità permanente” invita l’uomo a cercare la via di mezzo, quella sottile linea tra il bianco e il nero che si umanizza nelle doti, purtroppo possedute dai meno, della misura e dell’equilibrio.

Franco Battiato, figlio di Sicilia, figlio d’Italia, figlio del Mondo, da oggi siede a pieno titolo nel Pantheon dei grandi Iniziati d’ogni tempo.

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