La Fratellanza e le Nazioni Unite: un connubio simbiotico universale e immarcescibile

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

La Dichiarazione è composta da un preambolo e da 30 articoli.

Pur non essendo formalmente vincolante per gli Stati membri, in quanto dichiarazione di princìpi, questo documento riveste un’importanza storica fondamentale in quanto rappresenta la prima testimonianza della volontà della comunità internazionale di riconoscere universalmente i diritti che spettano a ciascun essere umano.

Oggi è il compleanno della Dichiarazione e di tutti i princìpi in essa proclamati, tutti importanti e universali, voglio ricordare in particolare tre: l’insieme degli esseri umani come Fratelli, la libertá di pensiero, la libertà di opinione e di espressione.

Penso che ogni uomo, ogni Stato, ente, associazione, gruppo sociale, debba tenere la Dichiarazione come bussola per percorrere il sentiero della Giustizia e della Pace.

Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

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