La Libertà non si tutela con le bombe carta e incendiando i dehors dei negozi

La Libertà è uno dei beni supremi dell’uomo che si invoca con la forza delle idee e della voce.

Esprimo un sì convinto alla protesta, che è legittima poichè le misure adottate a livello centrale e regionale sono liberticide ed economicamente mortifere, ma invoco che essa sia pacifica e ordinata e sopratutto non venga inquinata da facinorosi e delinquenti rispondenti a logiche e interessi violenti e di parte.

Bellissimo e struggente il grido milanese “Libertà, Libertà, Libertà” che ieri sera si è levato con fierezza dal corteo dei tanti cittadini perbene che lo hanno affollato, perchè esprime con forza genuina e con coraggio il bisogno sempre più crescente, e che quanto prima diverrà incoercibile, di non subire limitazioni della propria libertà e di poter lavorare per vivere con dignità.

La Salute è certo un diritto fondamentale di grado e importanza pari a quello della Libertà, ma si deve trovare un punto di equilibrio e ció è compito del decisore politico, che non deve scaricare ignominiosamente la responsabilità sul cittadino. Si puó e si deve stare bene ma continuando a lavorare, basta imporre poche e chiare regole e avere fiducia del senso di responsabilità degli italiani, senza imbavagliarli in un dedalo di regole farraginose e perennemente mutevoli che hanno come principale effetto quello di determinare la morte economica di centinaia di migliaia di lavoratori, artigiani, professionisti e imprenditori. Questo deve fare un decisore illuminato e che ha a cuore il benessere e la felicità del popolo!

Gli uomini liberi e di sani costumi di questo Paese stanno e sempre staranno dalla parte delle persone che soffrono e che vogliono lavorare per vivere con dignità.

Anche questa è Libertà, W la Libertà!!

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