La malvagità

Il saggio Esopo raccontò che “un vecchio contadino, durante la stagione dell’inverno, avendo trovato una serpe intirizzita dal freddo e avendone avuto compassione, la prese e se la mise in seno. Quella poi, riscaldandosi e riprendendo la propria natura, ferì il benefattore e lo uccise. Allora lui morendo disse: “Ho quello che mi merito, poiché ho avuto compassione di quella malvagia”.

Il significato di questa favola è chiarissimo: i malvagi sono immutabili, anche se sono trattati con estrema bontà.

Esiste una sola medicina per questo male incurabile: mantenere la propria bontà e stare lontano da coloro che per natura o per vocazione interiore preferiscono il male al bene.

Condividi questo articolo...

LinkedIn
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email