La vita è una scacchiera

“Penso che sarebbe una buona cosa se il gioco degli scacchi fosse più diffuso, e magari venisse insegnato e praticato nelle scuole, come da molto tempo si fa in Unione Sovietica. Sarebbe bene, insomma, se tutti, e specialmente chi aspira al comando od alla carriera politica, imparassero precocemente a vivere da scacchisti, cioè meditando prima di muovere, pur sapendo che il tempo concesso per ogni mossa è limitato; ricordando che ogni nostra mossa ne provoca un’altra dell’avversario, difficile ma non impossibile da prevedere; e pagando per le mosse sbagliate”.
Pensiero di Primo Levi ( 1919 – 1987) – Scrittore e chimico.

La vita è una scacchiera. Le buone e le cattive azioni corrispondono alle buone e alle cattive mosse.
Se facciamo una buona mossa non abbiamo nulla da preoccuparci, perchè abbiamo fatto il bene.
Se invece facciamo una mossa cattiva, abbiamo molto da preoccuparci, perchè abbiamo praticato il male.

Mi piace l’immagine simbolica della scacchiera perchè è l’insieme equilibrato di bianco e nero, bene e male, virtù e vizio, unione e disgregazione, ordine e caos, uomo e bestia, etica e immoralità, spirito e materialità, sacro e profano.

Ci sono momenti nella vita in cui una delle due caselle impazzisce e tenta con ogni mezzo, anche il piú turpe, di sopraffare l’altra e di vincere con violenza e senza onore, pure con l’imbroglio spudorato.
Se una delle due caselle rompe l’equilibrio occorre scegliere: o si sta dalla parte del bianco e si fanno buone mosse, oppure si sta dalla parte del nero e si fanno cattive mosse.

Ma le mosse cattive hanno il fiato corto e prima o poi portano alla disfatta. E si pagano le conseguenze!

Condividi questo articolo...

LinkedIn
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email