L’ago e il filo

Non bisogna mai perdersi d’animo.
Quando si è dentro un male non si deve avere paura ma bisogna saper scavare, andare in profondità, visitare la propria interiorità e trovare il bene. Perchè il bene c’è, magari è nascosto, è ben occultato, ma c’è, esiste, deve essere solo ricercato con purezza d’animo e dunque scovato e abbracciato.
Se i fatti della vita o la volontà di uomini malvagi e attaccati ai metalli trascinano in una situazione negativa, quand’anche dovesse apparire come irrecuperabile, mai mollare!
Anzi, si devono raddoppiare, triplicare gli sforzi, fare ancora più sacrifici, rendere ferrea la volontà e trasformare la situazione di male in una nuova opportunità, in una rinascita, in una autentica palingenesi dell’anima, perchè il buio non dura tutto il tempo.
E quando si ritorna alla luce mai voltarsi indietro, certo senza dimenticarsi di chi l’ha spenta ma conservando purezza e libertà allo spirito e all’agire.
L’unica cosa da fare è prendere ago e filo e ricucire ciò che il buio ha consapevolmente disunito, sapendo che la forza degli uomini veri, degli uomini che sono costruttori autentici, sta nel saper riannodare i filamenti dei rapporti umani e dell’amore senza lasciare indietro nessuno, neppure chi si è piegato al male, perchè gli uomini sono fratelli e dentro di loro, da qualche parte, magari in un antro ben protetto, il bene esiste.
Con l’ago e il filo si annoda la stoffa della veste del futuro e, se il nodo è fatto bene e con amore, non c’è male che possa disfarlo.

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