L’era del “Pirocene”

Il fuoco è l’elemento più ancestrale e simbolico bramato dall’uomo.
Prometeo, il più arrogante tra i Titani, rubò il fuoco agli dei per donarlo al genere umano, ponendo quest’ultimo al pari della divinità nel controllare la fiamma e dandogli l’illusione di invincibilità e di asservimento della Natura.

Oggi questo controllo ci sta sfuggendo di mano. Insomma, stiamo vivendo l’epoca del “Pirocene”, caratterizzata da troppo fuoco cattivo, poco fuoco buono e troppa combustione in generale.
E questo non succede solo in natura. Succede anche nel cuore e nella testa dell’uomo. Pensiamo per un attimo ai focolai, anzi ai molti roghi, nelle loro forme più varie e turpi, che stanno accendendo il globo e la convivenza umana, pensiamo a quanto sta succedendo nell’est Europa: la guerra è fuoco cattivo alimentato dall’uomo.
Il fuoco cattivo è male, il fuoco buono è bene.

La soluzione sta nel non far prevalere la combustione ma nel far vincere l’equilibrio.

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