Letture evangeliche che ritemprano lo spirito e illuminano la via

In Matteo 10, 16-33, Gesù dice: “Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe”.

Mi sono domandato cosa abbia voluto significare il Cristo. Qual è il recondito messaggio? Cosa possono fare le pecore impaurite circondate da un branco di lupi? Cosa vuol dire usare la prudenza dei serpenti e la semplicità delle colombe?
Poi, aiutandomi con Plauto che diceva “Homo homini lupus”, ho compreso.

L’uomo è lupo nei confronti dell’altro uomo e molte volte, quando è vittima del proprio individualismo esasperato, il lupo cattivo è egli medesimo nei confronti di sé stesso. E’ lupo quando assolutizza i propri pensieri e azioni, dimenticando e prevaricando gli altri, i loro pensieri, azioni e legittime aspirazioni. Cadendo così facilmente nel vortice inestricabile di un male oscuro e accidioso che coltiva nel cuore solo odio e cattiveria senza fine.

Dinnanzi alla malvagità del lupo, il Figlio dell’Uomo, che ama le sue pecore e non vuole abbandonarle, indica la via maestra.

Consapevole delle difficoltà dei suoi discepoli e dei pericoli ai quali sarebbero stati esposti nel tempo della sua mancanza terrena, insegna loro i mezzi per camminare in sicurezza: essere prudenti come i serpenti significa non essere sempliciotti ma circospetti in modo tale da non suscitare litigi e incomprensioni, significa stare in gregge, uniti con il filo del coraggio, della saggezza, dell’amore e della tolleranza; essere semplici come le colombe significa agire con purezza d’intenzione, senza falsità.
E ricorda loro che il lupo-uomo, quando il morso non è mortale perché nella pecora dimora il cuore del leone e non c’è verso di impaurirla, può ricorrere ad altri strumenti per tentare di sbranarla, può ricorrere ai tribunali e alle sinagoghe.

Ma nel cuore delle pecore non deve albergare la paura, perché una e solo una sarà la flagellazione, ma poi, ineluttabile, verrà la Pasqua.
Prudenza e semplicità, questa è la via per il regno dei cieli.

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