Omaggio di fine estate alla Calabria

La terra di Calabria è uno dei pochi posti al mondo in cui la natura e chi l’ha creata hanno deciso di far godere agli uomini uno spettacolo straordinario: il disco rosso del sole si innalza, all’alba, sulla costa jonica e poi si inabissa, al tramonto, su quella tirrenica.

Questa sequenza di incredibile bellezza, sempre uguale a se stessa dalla notte dei tempi, finirà solo quando il tempo non esisterà più.

Qualcuno, qualche anno fa, ha scritto sul Corriere della Sera che “la Calabria, dopo la Magna Grecia, è stata schivata dalla storia”.

Forse è vero, sono stati molti, troppi, i secoli bui dopo le magnificenze dell’ellenismo italico (allora così si chiamava la Calabria).

Ma, ne sono sicuro, risplenderà presto la Luce anche in Calabria. E la riaccenderanno proprio i calabresi, gente umile, coraggiosa e fiera, che sanno discernere molto bene la tenebra dalla Luce.

La certezza che ciò sarà sta proprio nelle immagini che mi sono state donate da un caro amico e che corredano questo post: basta alzare gli occhi al cielo, seguire il disco rosso che, assieme al mare che lo genera e lo custodisce ed alla terra che ne è riscaldata e bagnata, è la madre feconda di ogni virtù e la via verso la sapienza, la bellezza e la forza è profondamente ed irreversibilmente tracciata.

La Calabria, il Sole, il Mare, la Terra… la Luce.

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