Sale, Zolfo e Mercurio

“Paracelsus” (Einsiedeln 1493 – Salisburgo 1541) fu geniale medico, filosofo e alchimista, tanto che superò la millenaria intangibilità della dottrina dei quattro elementi di Aristotele (acqua, aria, terra e fuoco) coniando una teoria che contemplava tre nuovi principi della materia: sale, zolfo e mercurio.

La grandezza di Paracelsus risiede nella sua libertà di pensiero e nella capacità di andare oltre il conosciuto.

Un suo insegnamento mi ha molto colpito: “È su di sé che bisogna operare, è su di sé che bisogna cercare”.

Insegnamento immortale che chiunque, ma specie chi crede o si rifà a Paracelso, dovrebbe seguire in modo convinto, così evitando di cercare negli altri il vizio che risiede solo nel proprio spirito.

Ma, per dirla con il grande alchimista, per farlo occorre avere sale nella zucca, zolfo nell’anima e mercurio nelle vene. Ma non tutti li hanno, specie coloro che di Paracelso conoscono solo il nome e si riempiono solo la bocca, ma in verità non sanno chi è stato e cosa ha rappresentato.

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