Vergogna!

Quello che non doveva succedere è invece accaduto. Dopo la generale indignazione della classe politica, le dichiarazioni roboanti e veementi dei media, le promesse di azioni immediate e risolutive, specie da parte del ministro competente (quello alla Cultura, forse troppo impegnato in altra attuale vicenda), il risultato è stato quello che non doveva essere.

L’asta si è regolarmente tenuta e per 32.760 euro è stato venduto il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dello statista democristiano Aldo Moro e l’uccisione della sua scorta il 16 marzo del 1978.
La casa d’aste Bertolani Fine Art ha vinto, l’acquirente (anonimo) ha vinto, la politica e gli italiani (questi ultimi senza colpa specifica, a dire il vero) hanno perso.
E’ proprio vero “pecunia non olet”.

Solo un commento: alla indifferenza e alla mercificazione (non impedita da chi poteva) della memoria e dei valori, ciascuno ha l’obbligo di reagire con parole e comportamenti onesti ed etici. E allora sì che l’Italia e gli italiani vinceranno.

Condividi questo articolo...

LinkedIn
Facebook
Twitter
WhatsApp
Email